Come ottenere il mutuo perfetto. Alcuni consigli per non farsi rifiutare la richiesta dalla banca – EURIBOR


La banca ha rifiutato la richiesta di mutuo. Che cosa fare? La prima cosa è non demoralizzarsi. Non bisogna pensare che un singolo rifiuto pregiudicherà la mancata concessione del mutuo da parte di un’altra banca. Se una banca ci dice no, non è detto che un altro istituto non possa accettare la nostra richiesta di mutuo.
La banca giusta al momento giusto. Ogni istituto ha proprie strategie, tempistiche e budget differenti. Una banca può offrire oggi mutui a tassi vantaggiosi e dopo un mese, raggiunti gli obiettivi fissati, può decidere di alzare gli spread e le spese di istruttoria per scoraggiare nuove richieste di mutuo. Chi sta cercando un mutuo o chi lo ha già e sta valutando una surroga, dovrebbe sempre rimanere aggiornato sulle varie offerte degli istituti bancari per individuare quella che nel momento in cui stiamo cercando il finanziamento offre le condizioni più vantaggiose.
Ricerca del mutuo via internet. Una prima ricerca del mutuo ideale può essere fatta tramite il web. Negli ultimi anni vari intermediari offrono online un catalogo di mutui di più istituti in ordine di convenienza, confrontando le varie offerte. In questo modo si può avere una prima idea di quali siano le banche che offrono le migliori condizioni in termini di Taeg, ovvero il tasso annuo effettivo del finanziamento che considera il costo totale degli interessi, le spese iniziali e le altre spese.
Rivolgersi a mediatori creditizi autorizzati. Oltre alla ricerca online, esistono sul territorio dei broker che offrono un alto livello di consulenza e che possono occuparsi della pratica di mutuo per voi, presentando i vostri documenti alla banca e assistendovi fino al rogito notarile. È importante verificare che l’intermediario sia regolarmente iscritto all’Oam, l’Organismo degli Agenti e Mediatori vigilato dalla Banca d’Italia, e rispetti tutte i requisiti in base alla Legge 141/2010. Il buon mediatore creditizio vi proporrà la banca che offre le migliori condizioni del momento e non l’istituto che garantisce una remunerazione più vantaggiosa all’intermediario.
Informarsi per risparmiare. Prima di avventurarsi nel mondo delle consulenze e dei preventivi bancari, è utile conoscere le basi di un mutuo. Non solo è sufficiente sapere la differenza tra tasso fisso e tasso variabile, ma sarebbe bene conoscere quali sono i parametri di riferimento di ciascun tipo di tasso. L’Eurirs, detto anche Irs, è una componente del mutuo a tasso fisso, che insieme allo spread determina il tasso finito. Rispetto al tasso variabile è sempre più caro, ma garantisce una rata senza sorprese. A differenza del mutuo a tasso variabile, il cui riferimento è l’Euribor, che anche in questo caso, insieme allo spread definisce il tasso finale. Bisogna saper distinguere le differenze tra i “vari Euribor” (mensile, trimestrale, Euribor 360 o 365 – leggi anche Si fa presto a dire Euribor). Altri cose utili da sapere riguardano la durata del mutuo: una scadenza più lunga permette di avere una rata più bassa, ma pagando più interessi alla banca. È poi importante informarsi sui costi della commissione bancaria, se prevista, oltre alle spese di perizia e del conto corrente. Altra cosa fondamentale, sapere a quanto corrisponde il valore dello spread che ogni banca propone, per poter calcolare la rata effettiva del mutuo in modo autonomo. In questo caso si può utilizzare il nostro calcola mutuo.

Fonte: EURIBOR

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