Cos’è l’overbooking e come tutelarsi – AGI –


Il problema dell’overbooking continua a rovinare le vacanze dei viaggiatori e questa volta, dopo il caso del passeggero della United, è toccato ad una famiglia canadese. La Air Canada, il 15 aprile, ha impedito a un ragazzino di 10 anni di imbarcarsi insieme ai suoi genitori sul volo che da Charlottetown era diretto a Montreal. Il progetto della famiglia Doyle era quello di andare in vacanza in Costa Rica. I biglietti erano stati acquistati con largo anticipo, ad agosto 2016.

Cos’è l’overbooking

L’overbooking è quando vengono prenotati più posti di quelli realmente disponibili. Il termine viene usato sia per il settore alberghiero che aereo. In Italiano si potrebbe parlare di ‘sovraprenotazione’.

In genere le compagnie aree cercano di accontentare il massimo numero di persone che richiedono un volo, a volte superando il numero di posti presenti sull’aereo. La speranza è che qualche cliente possa rinunciare al viaggio che aveva prenotato e pagato. Può però capitare che alcune persone, pur avendo acquistato regolarmente il biglietto, vengano invitate a non salire sull’ aereo perché, se nessuno rinucia, non ci sono posti disponibili. L’overbooking non è illegale e alle vittime vengono garantiti dei diritti.

I diritti dei passeggeri in Europa

Esiste un regolamento europeo, il 261/04 che stabilisce quali sono i diritti del passeggero nel caso in cui gli venga negato l’imbarco per overbooking o in caso di cancellazione del volo dovuta a responsabilità della compagnia aerea. Ecco i diritti garantiti:

  • Risarcimento proporzionato alla distanza del volo perso e pari a:
    • 250 euro per tratte pari o inferiori a 1500 km;
    • 400 euro per tratte (all’interno dell’Unione Europea) superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte tra i 500 e i 3500 km;
    • 600 euro per tutte le altre.

Il risarcimento è sempre dovuto in caso di imbarco negato, mentre non è previsto qualora il volo sia stato cancellato per cause non adducibili alla compagnia o quet’ultima abbia comunque avvisato i passeggeri con un congruo anticipo. Viene dimezzato quando la compagnia riesce a trovare un volo alternativo.

  • Il passeggero può scegliere tra:
    • Rimborso del biglietto aereo per la parte non effettuata;
    • Imbarco su un volo alternativo appena disponibile, oppure su altro volo in una data più conveniente per il passeggero. Si ha anche diritto ad un risarcimento se si venisse sistemati in un posto di classe inferiore.
  • Assistenza con pasti e bevande in base alla durata dell’attesa.
  • Sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti per il mancato imbarco.
  • Trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • Chiamate telefoniche o messaggi;.

I numeri dell’overbooking

Un’analisi del Guardian ,che prende il 2016 come anno di riferimento, rivela che negli Stati Uniti:

  • I passeggeri coinvolti sono 7,7 ogni 10mila
  • Da voli nazionali a causa dell’overbooking sono stati fatti scendere oltre 475mila viaggiatori
  • Più di 40mila hanno opposto resistenza

In Italia:

Nel 2015 nel report sui disservizi nel turismo dell’Unione dei consumatori l’overbooking pesa per l’11% dei casi sulle inefficenze nei trasporti.

 Cosa fare per richiedere la tutela

Il reclamo va presentato alla stessa compagnia aerea. Nel caso in cui questa si rifiuti di ottemperare ai propri doveri, si può richiedere l’intervento dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC).

Fonte: AGI

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