Terrore a Londra, ‘almeno due morti’. Attacchi in due zone vicine a London Bridge – ANSA


Terrore nel cuore di Londra colpita da due attacchi in zone vicine a London Bridge. Scotland Yard parla ufficialmente di terrorismo per gli attacchi a Londra. In particolare la polizia afferma che gli episodi a London Bridge e a Borough Market sono collegabili a questa matrice, mentre l’accoltellamento a Vauxhall sarebbe slegato dagli altri due attacchi. Un pulmino ha investito alcuni pedoni sul London Bridge, dove sono almeno due le persone uccise secondo il Telegraph.

Tre aggressori di sesso maschile armati con coltelli le cui lame apparivano lunghe attorno ai 30 centimetri. E’ l’identikit, descritto ai media da alcuni testimoni oculari, delle persone hanno agito stanotte a Londra, seminando il panico nella zona di London Bridge e verosimilmente anche in quella di Borough Market. Secondo i testimoni i tre sospetti, forse scesi dal pullmino coinvolto nel presunto attacco di London Bridge.

Testimoni hanno riferito a SkyNews che l’uomo alla guida del pulmino che ha investito alcune persone su London Bridge ne avrebbe poi aggredite altre a coltellate. In precedenza, si era parlato di spari, che non e’ chiaro se possano essere venuti dallo stesso presunto aggressore o da agenti di polizia intervenuti sul posto.

“Run, hide, tell”: scappate, nascondetevi e riferite. Così Scotland Yard in un tweet rivolto alle persone che si trovano nella zona dei presunti attacchi avvenuti stanotte nel centro di Londra. In un successivo messaggio, viene rivolto poi un invito a cercare di mantenersi “calmi, ma vigili”. Scene di panico e di angoscia sono state mostrate dai media e sui social fra passanti e turisti di varia nazionalità.

 

Scotland Yard ha chiesto alla gente di non avvicinarsi all’area di London Bridge, mentre il ponte è in questo momento in via di evacuazione. Intanto è stata chiusa anche la stazione omonima della metropolitana. La zona, ad alta concentrazione turistica, é affollata di persone, in giro di sabato sera. L’Unità di Crisi della Farnesina è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali negli attacchi a Londra in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia.

Pulmino contro i pedoni a London Bridge – Secondo testimoni, il veicolo, un pulmino bianco, è uscito di strada, investendo “cinque o sei persone”. La polizia è intervenuta nel giro di due minuti circa e ora è presente in forza nella zona, dove sono accorse anche diverse ambulanze. Stando ad alcuni testimoni, il pulmino andava a velocità sostenuta, attorno agli 80 allora. Alcuni testimoni affermano di aver sentito degli spari, nell’area di London Bridge, negli stessi minuti in cui un pulmino investiva diversi passanti. Altri sostengono di aver visto fra le persone soccorse per terra subito dopo i fatti qualcuno che sembrava essere stato ferito da colpi di arma da fuoco e da coltellate, piuttosto che a causa di un investimento.

Queste informazioni non sono tuttavia al momento confermate dalla polizia. Nella zona di Borough Market e’ stata segnalata la presenza di un van bianco con “i segni di un incidente” che si ritiene essere quello usato nell’episodio di London Bridge. Lo riferiscono diversi media britannici, lasciando intendere quindi che le persone a bordo, dopo aver agito nella zona del celebre ponte, possono essere riuscite ad allontanarsi prima di abbandonare il mezzo. La ricostruzione tuttavia non e’ confermato e altre fonti sostengono che il realta’ il pulmino sia stato abbandonato sullo stesso London Bridge.

L’ex leader euroscettico dell’Ukip Nigel Farage, che si trovava nei pressi secondo il suo racconto, ha diffuso un tweet allarmato. “Sembra un altro disastro”, ha scritto. L’incidente ricorda da vicino quello avvenuto non molte settimane fa su un altro ponte simbolo di Londra, Westminster Bridge, dove era stato un suv a investire deliberatamente numerose persone. In quel caso l’uomo alla guida si era poi diretto verso l’ingresso del parlamento e aveva accoltellato a morte un agente prima di essere ucciso.

La premier Theresa May, impegnata nella campagna elettorale in vista delle elezioni britanniche in programma fra pochi giorni, l’8 giugno, e’ stata informata immediatamente di quanto accaduto nella zona di London Bridge e viene costantemente “aggiornata” degli sviluppi in corso. Lo rende noto Downing Street in una nota, nella quale si precisa che anche il presidente degli Usa, Donald Trump, ha ricevuto le informazioni iniziali di prima mano.  May ha convocato per domenica mattina a Downing Street il comitato di emergenza Cobra dopo i fatti di sangue di Londra di stanotte. Lo stesso comitato si era riunito più volte nei giorni scorsi dopo l’attentato suicida di Manchester: dapprima per portare il livello di allerta nazionale terrorismo nel Regno Unito al livello massimo, ‘critico’, quello che presuppone il rischio di altri attacchi “imminenti”; e poi riportarlo al livello ‘grave’, secondo il quale gli attacchi sono considerati comunque “altamente probabili”. La Bbc nota peraltro come stasera sia intervenuta in prima battuta la polizia, ma non i servizi di sicurezza: un elemento che sembra suggerire la mancanza di un allarme specifico e tempestivo dell’intelligence su quanto stava per accadere in queste ore.

Trump, dobbiamo essere vigili, serve il bando – “Dobbiamo essere intelligenti, vigili e duri. C’è bisogno che i tribunali ci restituiscano i nostri diritti. C’è bisogno del bando sui viaggi come livello extra di sicurezza!”. Lo twitta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump mentre è in corso l’emergenza a Londra.

Fonte: ANSA

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