Legge 104 e permessi, per accedere agevolazioni dipendenti pubblici si facevano adottare da anziani – BUSINESSONLINE


Ancora una storia di furbizia legata ai permessi con la legge 104 ovvero le disposizioni che regolano congedi o permessi a favore dei lavoratori portatori di handicap grave e di coloro che li assistono. Protagonisti sono questa volta i dipendenti Regione Sicilia che si facevano adottare da anziani malati. Si tratta di una di quelle vicende che da una parte fanno sorridere per il loro carattere paradossale, ma poi fanno andare su tutte le furie perché si tratta di veri e propri raggiri il cui costo viene scaricato sulla collettività. Senza considerare che ad andarci di mezzo sono proprio coloro che della legge 104 hanno realmente bisogno e facendo così finire nel calderone tutti quanti, senza distinzioni agli occhi dell’opinione pubblica.

Legge 104: abuso di permessi

Ad aver sollevato il caso è stato addirittura il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. La denuncia del governatore è di quelle che fa rumore sia perché è lui stesso a renderla pubblica e sia per le dimensioni del fenomeno: su 13.000 dipendenti, 2.350 usufruiscano dei permessi della legge 104 ovvero le due ore di allontanamento giornaliero retribuito o i tre giorni mensile da utilizzare anche in modo continuativo. Ebbene, la ricostruzione dei fatti, in attesa che si faccia luce sulla vicenda ovvero sugli esatti numeri di chi ha effettivamente diritto a possibilità e chi fa il furbetto, riferisce che migliaia di dipendenti regionali si sono fatti adottare da anziani malati, nel vero senso della parola, per potere beneficiare della legge 104 per l’assistenza.

Da parte sua Musumeci fa notare come 2.600 dipendenti siano dirigenti sindacali e non possono essere distaccati, e riferisce delle difficoltà della Regione Siciliana a trovare tecnici e altre professionalità tra dipendenti. E poi fa un esempio concreto: l’impossibilità di trasferire personale da un ufficio all’altro oltre i 50 chilometri e che tra due anni andranno in pensione altri 3.000 dipendenti. Si profila allora un serrato faccia a faccia con le organizzazioni sindacali alla ricerca della quadra.

Tre giorni di permesso

Le regole in vigore prevedono che i tre giorni di permesso siano previsti anche per i familiari (il coniuge o il convivente, un parente o affine entro il secondo grado, un parente o affine entro il terzo grado, qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti.), lavoratori dipendenti, pubblici o privati, che assistono una persona con una disabilità grave, purché non sia ricoverata.

La Legge 104, che in Italia prevede norme per ‘l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate’, che interessa sia i disabili sia coloro che li assistono, riporta una serie di agevolazioni, permessi, congedi, modifiche sulla pensione valide però solo per coloro che dimostrano di avere una mancanza di autonomia al 100% da parte del richiedente. La Legge 104 definisce, in particolare, persona handicappata, ‘colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione’.

Più controlli….almeno annunciati oltre differenti novità

Diverse le novità 2018 per gli interessati dalla Legge 104/92 valide non solo per i disabili ma anche per eventuali familiari con sempre una maggior ricerca di controlli per stanare i furbetti dei congedi parentali.

Prima di partre con le novità di quest’anno, sottolineiamo l’importante conferm che è arrivata dlalla Cassazione, in una recentissima sentenza,  conferme che premi e tredicesime vi sono sempre per chi assite un disabile e vengono a formarsi, a maturare anche duranti i giori o le ore di permesso mentre diverso è il discorso dei buoni pasto per cui i lavoratore per averne diritto deve lavorare sia al mattino che al pomeriggio con una pausa non minore di 2 ore e e non inferiore di 30 minuti. Lo stesso discorso delle tredicesime vale per tutti i premi, compresi quelli di produttività ovviamente se si raggiungono i risultati.

Legge 104: novità auto disabili

Con particolare riferimento al pagamento del bollo auto, le novità 2018 relative alla legge 104/92 prevedono diversi cambiamenti. Stando a quanto riportano le ultime notizie dall’Agenzia dell’Entrate, infatti, alcune categorie di persone possono usufruire di una detrazione del 19% sul pagamento Irpef. E si tratta di persone come:

  1. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  2. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  3. disabili con ridotte o impedite capacità motorie;
  4. non vedenti e sordi.

L’agevolazione vale solo ed esclusivamente se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, per persone disabili. Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare, lo stesso familiare può beneficiare delle agevolazioni per le spese sostenute nell’interesse del disabile.
Sono, poi, esenti dal pagamento del bollo auto:

  1. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  2. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni.

Legge 104/92: novità 2018 per familiari disabili

Novità della Legge 104/92 sono previste anche per chi assiste un parente anziano rientrante nella Legge 104: chi, infatti, assiste un parente over 80 anni può accedere ad un bonus di 1900 euro l’anno, prevedendo una nuova detrazione fiscale, pari al 19%, su un tetto massimo di spesa di 10 mila euro, per chi assiste parenti anziani, sopra gli 80 anni, non autosufficienti, permettendo così al parente che assiste un taglio delle imposte fino a 1900 euro l’anno.
I requisiti che il parente che assiste il familiare deve avere sono:

  1. assistere un partente over 80;
  2. avere un legame di parentela entro il terzo grado;
  3. non essere titolare di reddito o avere un Isee entro i 25 mila euro se conviventi da almeno sei mesi al momento della domanda.

I familiari che possono beneficiare delle novità previste dalla Legge 104 sono:

  1. il figlio;
  2. i genitori;
  3. il coniuge;
  4. i parenti e gli affini entro il secondo grado.

FONTE: BUSINESSONLINE

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