La sim Iliad messa alla prova, dall’acquisto alla connessione – WIRED


Sicuramente l’offerta messa sul piatto in questi giorni dall’operatore telefonico francese Iliad un primo obiettivo l’ha raggiunto: sta facendo discutere e chiacchierare migliaia di consumatori in cerca di condizioni più vantaggiose per telefonare e collegarsi a Internet dal proprio cellulare. Proprio le condizioni vantaggiose dell’offerta (5,99 euro al mese per 30 gb di traffico dati e chiamate e sms illimitati) hanno portato i più scettici a dubitare della buona fede dell’operatore; per questo motivo abbiamo provato a fugare più dubbi possibile munendoci di una sim e mettendola alla prova.

La procedura
Le attivazioni delle sim avvengono in due modi: tramite il sito internetdell’azienda, dove si può ordinare una scheda per riceverla via posta a pochi giorni dalla sottoscrizione, oppure tramite Simbox — semplici totem disseminati in varie località del Paese e dotati di grandi schermi touch e di un terminale per il pagamento con carta di credito o Bancomat; noi abbiamo scelto la seconda soluzione.

La nostra postazione faceva parte di un blocco di quattro totem posizionati all’interno di un centro commerciale, ma in sostanza è identica a quelle in dotazione nei negozi dedicati e allestiti dall’operatore. Nonostante la coda inesistente (complice anche l’orario mattutino) i totem erano comunque piuttosto frequentati dai passanti, e in ogni caso controllati a vista da un addetto pronto a chiarire i dubbi dei potenziali clienti e a guidarli nella procedura.

Ottenere la sim da uno dei totem appositi richiede pochi minuti.

Il sistema chiede innanzitutto se si desidera conservare il numero dell’operatore precedente o se ottenere un numero nuovo di zecca, dopodiché fa domanda delle informazioni che gli servono per rapportarsi con il futuro cliente: dati anagrafici e di contatto, domicilio e documento di identità da scansionare per conferma. Per suggellare il patto prima del pagamento è richiesto di registrare un breve video di conferma da 10 secondi, nei quali si enunciano nome e cognome davanti alla telecamera inclusa nel totem e si formula la propria volontà di scegliere Iliad come operatore. È fatta: a questo punto basta inserire la carta per il pagamento (5,99 euro per attivare il primo mese di offerta e 9,99 per la sim) e la scheda viene espulsa dal distributore in basso.

La pagina internet dalla quale gestire il proprio profilo è spartana ma proprio per questo facile da consultare. Il dettaglio dei consumi in particolare è aggiornato al minuto, i numeri a pagamento si bloccano in due clic e anche per rinnovare le offerte di mese in mese si può rimanere comodamente davanti allo schermo, scegliendo se collegare direttamente una carta di credito al conto o se aggiungere di volte in volta credito alla scheda sim. Soprattutto però il tariffario è accessibile comodamente in formato pdf e contiene tutte le informazioni necessarie anche a chi si sposta in giro per il mondo, esposte in modo sufficientemente chiaro (incluso il limite dei 2 gb sui dati da poter utilizzare in Europa, inizialmente poco chiaro ma comunque in regola con le norme comunitarie e lontano dall’essere restrittivo).

 

Alcuni punti in sospeso
Restano altri dubbi suscitati dall’offerta nel corso dei giorni scorsi, fugabili però solo in parte. Il mistero dell’indirizzo ip francese nel quale si sono imbattuti alcuni utenti (noi compresi) per esempio non è ancora stato risolto. Al momento alcune sim si vedono assegnare dall’operatore un indirizzo internet cisalpino e rimangono così tagliate fuori da una particolare categoria di servizi basati sulla provenienza, come per esempio alcune piattaforme di streaming video. App come RaiPlay, Netflix e YouTube pensano che la sim Iliad si stia collegando dalla Francia e mostrano così sul telefono contenuti differenti da quelli visibili in Italia, bloccandone completamente alcuni. La società ha però già annunciato di aver intrapreso tutte le misure per risolvere l’inconveniente, e che tra pochi giorni la situazione sarà normalizzata.

Discorso simile per chi in fase di attivazione chiede la portabilità del numeroanziché crearne uno nuovo. Effettuare questa operazione tramite la procedura online con spedizione della sim a mezzo posta richiede diversi giorni lavorativi, ma assicura che il credito residuo nella scheda dell’operatore precedente passi sul conto Iliad. Non valeva lo stesso, almeno fino a poco fa, per chi invece intraprendeva lo stesso percorso utilizzando una Simbox: il credito presente sulla vecchia simin questo caso si perdeva come lacrime nella pioggia, a causa di problemi tecnici che Iliad ci ha confermato di aver risolto in queste ore.

I nodi di copertura e velocità di connessione sono più difficili da sciogliere: l’infrastruttura di rete di Iliad è infatti un ibrido che poggia in parte su ripetitori propri e in parte sulla rete Wind-Tre, il che vuol dire che, soprattutto in questa fase di implementazione, le prestazioni saranno soggette a fluttuazioni relative allazona di connessione in misura maggiore rispetto a quanto avviene con altri operatori. Nelle nostre prove preliminari effettuate tra Milano e provincia le velocità di download e upload si sono quasi sempre rivelate in linea con quelle degli operatori concorrenti: sotto rete 4G nelle aree urbane meglio servite abbiamo toccato punte di 60-70 Mbps, ma anche nei comuni dell’hinterland e in provincia non siamo mai scesi sotto i 10-20 Mbps, crollando a 5 solo nei passaggi su rete 3G. Altre testimonianze di neo clienti connessi da zone differenti del Paese (rurali ma non solo) raccontano invece di prestazioni inferiori a quelle fatte registrare da altre reti — basta fare un salto su Twitter per rendersene conto.

Per farsi un’idea più precisa su quest’ultimo aspetto, probabilmente il più significativo per valutare il valore dell’offerta messa in campo da Iliad, occorrerà del tempo, che però fortunatamente non manca. Da una parte in effetti è vero che l’offerta è riservata solo al primo milione di clienti, d’altro canto però ci sono almeno altre tre considerazioni da fare in merito per chiunque sia incuriosito dal nuovo operatore. La prima è che per raggiungere il milione di attivazioni occorreranno comunque settimane, probabilmente mesi; la seconda è che l’acquisto di una sim non è vincolante e che per liberarsi dal giogo di Iliad è sufficiente smettere di ricaricare la relativa sim; la terza è che chiunque voglia sperimentare mantenendo un legame col suo operatore originale è libero di acquistare un nuovo numero e di effettuare la portabilità del precedente anche in un secondo momento: il servizio non è ancora attivo, ma sarà disponibile nelle prossime settimane a titolo gratuito.

FONTE: WIRED

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