Giga all’estero, scopri quanti ne hai davvero quando navighi in Europa


Quanti sono i giga reali per navigare in internet con la propria offerta quando ci si trova in un paese dell’Unione europea? Spesso non si considera il fatto che nel bundle dell’offerta telefonica il quantitativo di traffico dati previsto per il territorio italiano non è lo stesso che si può sfruttare quando si oltrepassa il confine. D’altra parte, ormai è facile avere anche fino a 20 o 50 giga a disposizione, quasi una tariffa flat, che però si riduce in modo poderoso appena oltre frontiera.

Se alcuni operatori, soprattutto quelli low cost, esplicitano quanti gigabyte si possono utilizzare nel Vecchio continente già dallo specchietto informativo di ogni tariffa, questa informazione è spesso meno visibile con i carrier principali. Così, si configura uno scenario diffuso. Molti utenti si trovano una brutta sorpresa quando, viaggiando al di fuori dell’Italia ma all’interno della comunità europea, finiscono i gigabyte per navigare in internet, convinti di poter sfruttare lo stesso quantitativo che hanno in Italia.

La responsabilità è dell’utente, che erroneamente crede che con la fine del roaming europeo la connessione web sia libera, ma spesso è difficile rendersi conto di quanto si possa navigare. E i messaggi informativi ricevuti quando ci si trova al di fuori dell’Italia, pur riportando spesso i link per approfondire, non fugano ogni dubbio a una prima lettura.

La normativa Roaming like at home
In realtà, tutto è spiegabile con la normativa europea chiamata Roaming like at home. Prevede un costo che, di anno in anno, si abbassa gradualmente per fornire agli abitanti del Vecchio continente consumi più vantaggiosi.

Le nuove tariffe vigenti dal 1 gennaio 2019 devono seguire la seguente formula: “Prezzo della tariffa (Iva esclusa) personale diviso 4,5 (costo di un gigabyte all’estero) per 2”. Va da sé che dunque non dipende da quanti giga si hanno nell’offerta originale, ma quanto si paga. Per esempio, con una tariffa di 10 euro al mese, verranno fuori circa 4 giga, anche se nel bundle ci fossero ipoteticamente mille giga in Italia.

I paesi che prendono parte al programma sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, la Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Finiti i giga si pagherà ogni mega al prezzo di 54 centesimi.

Il programma Roaming like at home proseguirà abbassando i prezzi a 3,5 euro a giga dal 1 gennaio 2020, dunque a 3 euro dal 1 gennaio 2021 e 2,5 euro dal 1 gennaio 2022. Ma scendiamo nello specifico operatore per operatore, visto che non sempre si applica la formula e, in molti casi, si ritocca verso l’alto (soprattutto gli operatori low cost).

Vodafone
Vodafone ha allestito un’apposita pagina per calcolare quanti gigabyte effettivi e reali di internet si possono consumare all’interno dei paesi che fanno parte dell’accordo per il roaming gratuito. Si tratta di un’interfaccia semplicissima: basta selezionare l’importo che si spende mensilmente e si otterrà immediatamente il numero di giga.

Da notare bene che, come anche per gli altri operatori che hanno simili calcolatori, bisogna sottrarre alla spesa mensile l’eventuale costo di un telefono o dispositivo acquistato a rate. Oppure assicurazioni o ancora opzioni accessorie (come rete sicura).

C’è da sottolineare che le offerte Vodafone Unlimited offrono più giga di quelli previsti dalla regolamentazione. Ivecchi abbonamenti voce consumer come Red e Relax consentono di portare tutta la loro allowance all’estero. Mentre i clienti con i piani a consumo possono navigare alle stesse condizioni italiane.

Wind-Tre
La coppia formata da Wind e Tre offre un servizio simili a quello di Vodafone sui rispettivi siti (qui su Tre e qui su Wind). Anche in questo caso, si deve considerare la spesa mensile al netto di eventuali costi accessori.

Tim
Tim non ha allestito un contatore, tuttavia le informazioni sono inserite sotto ogni tariffa. Svolgendo due rapidi calcoli e prendendo a campione alcune offerte, si scopre anche anche Tim segue mediamente le indicazioni europee. Per esempio, Tim Limited Editon Online offre 5 giga, mentre Tim Senza Limiti Platinum ne offre 20.

Tim ha spiegato di non avere un contatore perché “nelle pagine informative del sito tim.it per ogni offerta, vengono sempre rese disponibili in maniera chiara le soglie di traffico dati utilizzabili nei Paesi Ue senza la necessità di doverle calcolare mediante appositi tool utilizzati da alcuni operatori”. E ha aggiunto che spesso “rende disponibili soglie più elevate di quelle garantite dalla regolamentazione sul roaming in Europa”.

Iliad
Al momento del lancio, Iliad aveva subito molte critiche visto che esplicitava che solo una minima parte del traffico italiano era aperto all’estero. Nello specifico solo 2 gigabyte in origine. Tuttavia, con la presentazione di nuove promozioni si è alzato il limite, che diventa di 4 giga per l’offerta da 7,99 euro, 3 giga per quella da 6,99 e da 5,99 euro e da 40 mega per quella base da 4,99 euro.

Ho mobile
Medesimo discorso anche per Ho, ossia l’operatore low cost di Vodafone, che ha recentemente alzato i quantitativi di gigabyte una volta oltrepassato il confine. Si sale a 3 giga per l’offerta da 7,99 euro, a 3,7 giga per quella da 9,99 euro e da 2,6 giga per quella da 6,99 euro.

Kena mobile
L’operatore low cost di Tim si adegua alle normative europee garantendo un totale di 3gb per l’offerta da 6,99 e 7,99 euro e di 3.8 gb per quella da 9,99 euro.

Poste mobile
Prendendo in considerazione le offerte più popolari, Creami Extra Wow 50 Gigamette sul piatto 3,64 giga, mentre Creami Revolution 2,91 giga, 3,64 giga e 4,37 giga rispettivamente per il piano 6, 3 e 1.

Fastweb
Fastweb
 offre 1 gigabyte e un contatore online. Tuttavia non confligge con il regolamento europeo, che prevede una deroga: “In circostanze specifiche ed eccezionali, al fine di assicurare la sostenibilità del modello di tariffazione nazionale e solo nella misura necessaria per recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, tenuto conto delle tariffe massime all’ingrosso applicabili”. Di conseguenza l’Autorità garante delle comunicazioni ha autorizzato come soglie massime di sovrapprezzo (Iva esclusa): 3,2 centesimi al minuto per le chiamate uscenti; 1 centesimo per gli sms in uscita; 0,6 centesimi a mega per il traffico dati (che dallo scorso primo gennaio sono diventati 0,45).

L’azienda spiega inoltre che “continuerà a offrire ai propri clienti la possibilità di utilizzare in Unione europea così come in Svizzera per tutte le sue offerte mobili fino a 500 minuti voce, 500 sms e 1 giga di traffico internet (soglia significativamente più alta del consumo medio in roaming) e senza applicare alcun sovrapprezzo”.

Tiscali
Si accoda alla politica di Iliad e Ho, alzando le soglie: 2,55 giga per l’offerta Open Star 30 Giga e 3,62 giga per la Open Star 50 Giga, mentre per l’offerta basica Mobile Start si hanno fino a 900 megabyte.

Lycamobile
Offre 6,56 giga per il piano Italy Red o 4,56 giga per il piano Italy White.

FONTE

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