La Camera approva il taglio dei parlamentari


La Camera dice sì alla riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari, dai 945 attuali a 600 complessivi, che si divideranno in 200 senatori e 400 deputati. Il taglio previsto è pari al 36,5% del numero dei parlamentari. 

La Camera dà l’ok

Con 310 voti a favore, 107 contrari e 5 astenuti, la Camera approva il taglio di un terzo dei parlamentari attuali. A favore hanno votato M5s e Lega,insieme a Forza Italia e FdI; hanno invece votato contro Pd, Leu e una parte del gruppo Misto.

Cosa succede adesso?

Dopo il primo ok del Senato e della Camera, ora dovranno trascorrere tre mesi prima di poter procedere alle altre due letture (essendo un ddl costituzionale è necessaria la doppia lettura da parte dei due rami). Se la riforma alla fine verrà approvata in via definitiva con i due terzi dei voti, non si dovrà quindi procedere con il referendum confermativo.

La riforma prevede che i deputati scendano da 630 a 400, mentre i senatori da 315 a 200. Verranno quindi tagliati anche i senatori minimi eletti in ogni regione, scenderanno quindi da sette a tre, caso speciale per il Molise che mantiene i due senatori di adesso e la regione Valle d’Aosta che rimane a uno.

Per quanto riguarda invece il numero senatori a vita in carica nominati dal presidente della Repubblica questo non potrà superare i 5. Restano invece ‘senatori di diritto a vita’ che sono gli ex Presidenti della Repubblica.

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